Nel 2025 le multe stradali elevate tramite autovelox hanno subito una battuta d'arresto, con i proventi delle principali città italiane diminuiti del -8,9% rispetto all'anno precedente. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato uno studio sulla base della rendicontazione che, entro il 31 maggio di ogni anno, i Comuni devono fornire al Ministero dell'Interno.
Nell’analisi del Codacons, però, Cagliari fa eccezione: il capoluogo sardo è infatti inserito al terzo posto tra le città che hanno maggiormente visto nel corso del 2025 aumentare i propri incassi per le sanzioni dovute ad autovelox. Rispetto allo scorso anno, l’aumento delle multe con strumenti di controllo elettronico della velocità sulle strade cagliaritane sarebbe del 42%, percentuale più alta d'Italia dopo il +116% di Ancona e di Genova +54%.
Secondo l’analisi, nel 2025 le principali 20 città italiane (ad eccezione di Napoli che alla data del 31 maggio non aveva ancora presentato la documentazione) hanno incassato 56,5 milioni grazie alle sanzioni elevate tramite autovelox o simili, 5,5 milioni di euro in meno rispetto gli incassi del 2024, che erano pari a 62,1 milioni.
«Le novità in tema di autovelox introdotte nel 2025 non hanno fermato la pioggia di multe agli automobilisti – spiega il Codacons – Il censimento che obbligava i comuni a comunicare i dati sugli apparecchi, pena la nullità delle sanzioni, è terminato solo a fine novembre, e non ha avuto quindi impatto sui proventi degli enti locali per lo scorso anno. La riduzione delle entrate, semmai, è da attribuire da un lato alla regolamentazione degli autovelox scattata lo scorso 12 giugno e che ha imposto regole più stringenti agli enti locali, dall’altro alle numerose sentenze della Cassazione che hanno bocciato le sanzioni elevate da apparecchi non omologati, portando molte amministrazioni a disattivare tali strumenti».










