Mentre in Salento impazza il dibattito - con annesse polemiche - sull’opportunità di installare un nuovo autovelox (nascosto da una siepe) lungo la provinciale Melendugno-Torre dell’Orso, il Comune di Galatina (Lecce) dovrà mettere mano alle risorse custodite nelle casse per restituire circa 60mila euro complessivi a decine di automobilisti dopo le sentenze con cui il giudice di pace ha accolto i numerosi ricorsi contro i verbali elevati per eccesso di velocità tra il 2025 e il 2026: un rilevatore installato sulla statale 101 Lecce-Gallipoli all’altezza della frazione di Collemeto con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e ridurre gli incidenti in uno dei punti più trafficati. Un autovelox dai numeri da record che in un anno ha fruttato al Comune di Galatina (competente per territorio) introiti per quasi 6 milioni di euro.

Decine e decine di automobilisti, però, in questi mesi, come detto, si sono rivolti al giudice di pace “perché l'apparecchiatura non risulterebbe omologata” secondo quanto previsto dalla normativa vigente: requisito espresso anche da una recente sentenza della Corte di Cassazione. E l’assenza dell’omologazione ha rappresentato il grimaldello per abbattere il pagamento delle multe e consentire a decine di automobilisti di ottenere un risarcimento dalle aule di giustizia. Il giudice, infatti, ha ritenuto che, in mancanza dei requisiti previsti dalla legge, le sanzioni siano prive di fondamento legale.