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Massimiliano Jattoni Dall’Asén

Le prima 20 città per grandezza hanno incassato 56,5 milioni nel 2025 grazie all’autovelox, registrando un calo. Ma ci sono realtà locali che grazie alle multe rimpinguano le casse. Assoutenti avverte: l'incertezza sulle sanzioni rischia di alimentare una nuova stagione di ricorsi

Per anni gli autovelox sono stati accusati di trasformarsi in una sorta di bancomat per le amministrazioni locali. Un'etichetta spesso contestata dai Comuni, ma che continua a trovare terreno fertile quando si osservano alcuni casi particolari sparsi lungo la Penisola. Perché se nelle grandi città gli incassi da multe per eccesso di velocità stanno rallentando, in alcuni centri minori gli apparecchi elettronici continuano a garantire entrate milionarie.

È quanto emerge da un'elaborazione del Codacons sui dati che i Comuni hanno trasmesso al Ministero dell'Interno entro il 31 maggio. Accanto al calo registrato nei principali centri urbani, infatti, spiccano realtà territoriali dove gli autovelox restano una voce importante dei bilanci locali.