TRENTO. Calano gli incassi del Comune di Trento derivanti dalle multe elevate tramite autovelox. Secondo uno studio del Codacons, basato sui dati trasmessi dai Comuni al Ministero dell’Interno entro il 31 maggio, nel 2025 le entrate legate ai controlli automatici della velocità si sono fermate a 432 mila euro.

Il dato evidenzia una flessione significativa rispetto al 2024, quando nelle casse comunali erano entrati 591 mila euro. La riduzione è pari a 159 mila euro, con un calo del 27%. Una contrazione importante, ma comunque meno marcata rispetto a quella registrata in altre realtà italiane.

Tra queste spicca Bolzano, dove gli incassi da autovelox sono passati da 76 mila a poco più di 12 mila euro in un anno, con una diminuzione dell’84%. Secondo il Codacons, il capoluogo altoatesino è tra le città italiane che hanno registrato i peggiori risultati in termini di entrate derivanti dalle sanzioni per eccesso di velocità.

A livello nazionale, le principali città italiane hanno incassato complessivamente 56,5 milioni di euro nel 2025 grazie agli autovelox, contro i 62,1 milioni dell’anno precedente. Per il Codacons, la diminuzione degli introiti sarebbe legata sia alle nuove regole entrate in vigore nel giugno 2025 per l’utilizzo dei dispositivi di rilevazione della velocità, sia alle numerose pronunce della Corte di Cassazione che hanno messo in discussione la validità delle sanzioni elevate da apparecchi non omologati, spingendo diversi enti locali a disattivare parte degli impianti presenti sul territorio.