HomeAnconaCronacaLa "tagliola" autovelox . Ancona, multe alle stelle: nel 2025 registrato +116%Dati Codacons: nelle casse del Comune sono entrati oltre 1,8 milioni di euro rispetto agli 855mila incassati nel 2024. E’ la città in Italia con il maggior dato in aumento: da altre parti addirittuira diminuiscono. I casi dei piccoli paesi.La polizia locale sistema uno degli autovelox in funzione nel capoluogoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAncona da record sul fronte della crescita delle multe da autovelox. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato uno studio sulla base della rendicontazione che, entro il 31 maggio di ogni anno, i Comuni devono fornire al Ministero dell’Interno. Ancona è la città italiana che nell’ultimo anno ha registrato la più forte crescita dei proventi garantiti dagli strumenti automatici di rilevazione della velocità, spiega l’associazione. Nelle casse del Comune sono infatti entrati nel 2025 oltre 1,8 milioni di euro, con una crescita vertiginosa del +116,6% rispetto agli 855mila euro incassati nel 2024.
Un dato che piazza Ancona in cima alla classifica delle città italiane con la più alta crescita dei proventi da autovelox. In linea generale in Italia nel 2025 le multe stradali elevate tramite autovelox hanno subito una battuta d’arresto, con i proventi delle principali città italiane diminuiti del -8,9% rispetto all’anno precedente. Nel 2025 le principali 20 città italiane (ad eccezione di Napoli che alla data del 31 maggio non aveva ancora presentato la documentazione) hanno incassato 56,5 milioni di euro grazie alle sanzioni elevate tramite strumenti di controllo elettronico della velocità, l’8,9% in meno (-5,5 milioni) rispetto gli incassi del 2024, che erano pari a 62,1 milioni di euro - analizza il Codacons – In testa alla classifica delle città con le maggiori entrate da autovelox c’è Firenze, che lo scorso anno ha incassato 19,7 milioni di euro, mentre al secondo posto sale il comune di Bologna, con 9,2 milioni di euro. Scende in terza posizione Milano (6,9 milioni), seguita da Genova, (4,8 milioni) e Palermo (4,2 milioni).













