Milano, 5 giu. (askanews) – “La Cina l’anno scorso ha aggiunto oltre 430 gigawatt di nuova potenza eolica e fotovoltaica: ha così scelto una politica di innovazione e la persegue con costanza. Questa è la vera risposta concreta al caro bollette e alle crisi geopolitiche in atto. Il resto, non avendo nemmeno risolto la questione critica del deposito nazionale delle scorie nucleari, è destinato a restare lettera morta”. Così Matteo Favero, Responsabile Ambiente Pd Veneto.
“Chi a Roma e in Veneto continua a invocare un nuovo nucleare o i mini-reattori, che dal punto di vista commerciale non esistono e che in generale rimanda a tempi indeterminati, renda esecutivi progetti di rinnovabili – specialmente in aree compromesse o abbandonate della nostra regione senza consumo di suolo – così da abbattere subito e non tra anni le bollette per famiglie e imprese, aumentando rapidamente l’indipendenza energetica italiana” ha aggiunto.
“Le imprese hanno bisogno di aiuto oggi. Abbiamo infatti bisogno, come sostiene Annalisa Corrado, Responsabile green economy e clima nazionale del Pd ed eurodeputata, di un tetto al prezzo del gas e di un piano straordinario di investimenti in sistemi di accumulo dell’energia, infine di usare gli 8 miliardi dei fondi ETS – il sistema europeo di scambio delle quote di emissione di CO2 – per completare la transizione e abbassare i costi energetici. L’Italia ha destinato a queste compensazioni in media il 5.6% dei proventi dal 2020, contro il 26% della Germania e il 38% della Francia” ha continuato.













