«Proprio in questi giorni stiamo predisponendo la busta paga del mese di maggio per tutti gli otto migranti coinvolti a vario titolo nella strage avvenuta all'interno del rifornimento carburanti Ip sulla statale 106. Siamo profondamente addolorati per l’accaduto e per l’orrenda morte dei quattro lavoratori afghani e pakistani, ma ribadiamo che come azienda siamo in regola in tutto e per tutto. Mi dispiace per il fango gettato sulla Basilicata, sul Metapontino, su Scanzano Jonico e sulla mia impresa. Siamo una delle poche ad avere la certificazione Grasp di trattamento legale e sociale dei dipendenti».

Sono le parole di Rocco Zuccarella, noto e stimato imprenditore del settore ortofrutticolo, con export in tutta Italia ed in Europa, già datore di lavoro dei migranti uccisi alla stazione di rifornimento ad Amendolara.