Nel pieno degli accertamenti sulla strage di Amendolara, emergono nuovi elementi sul contesto lavorativo che ruotava attorno alle vittime. A intervenire pubblicamente è l’imprenditore Zuccarella, che respinge ogni addebito e sostiene la piena regolarità dei rapporti di lavoro intrattenuti dalla sua azienda con gli operai coinvolti nella vicenda.

“Rapporti regolari e lavoratori già cessati“

Secondo quanto dichiarato dall’imprenditore nel corso di un’intervista rilasciata al blogger Filippo Mele, tutte le procedure relative ad assunzioni, visite mediche, orari di lavoro, riposi e retribuzioni sarebbero state svolte nel rispetto delle norme vigenti.

Zuccarella afferma inoltre che, “dopo la diffusione delle notizie sulla tragedia, l’azienda avrebbe verificato la posizione dei lavoratori interessati. Da tali controlli, sostiene, sarebbe emerso che gli operai coinvolti non risultavano più alle dipendenze dell’impresa da circa una settimana prima dell’incidente. Per questo motivo, aggiunge, l’azienda non sarebbe in grado di sapere per quale datore di lavoro stessero eventualmente prestando attività il giorno della tragedia”.

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