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Arriva la stagione calda e c'è grande attenzione alle previsioni meteo e alle tendenze di più ampio respiro. In questo contesto l'Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) ha confermato l'imminente ritorno di El Niño, il fenomeno climatico naturale che provoca un riscaldamento anomalo delle acque superficiali del Pacifico equatoriale e che influenza il clima su scala globale. Secondo gli esperti, le prime manifestazioni potrebbero verificarsi tra maggio e luglio, con un'elevata probabilità che l'evento si consolidi entro la fine dell'estate e persista almeno fino a novembre.
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Le previsioni indicano che l'episodio potrebbe essere particolarmente intenso, tanto da essere definito da alcuni scienziati un "Super El Niño". Le sue conseguenze potrebbero tradursi in un aumento delle temperature medie mondiali e in una maggiore frequenza di fenomeni meteorologici estremi. Gli effetti non saranno uniformi: alcune aree del pianeta, come il Corno d'Africa e parte del Sud America, potrebbero registrare precipitazioni abbondanti e rischio di alluvioni, mentre regioni come Australia, Indonesia e Sud-Est asiatico potrebbero affrontare periodi di siccità più severi.














