El Niño colpirà quest’estate con una probabilità dell’80 per cento, secondo le ultime previsioni dell’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) – e l’Europa deve prepararsi a un caldo ancora più estremo, con alcune aree esposte a un rischio maggiore di siccità e inondazioni.

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Negli ultimi giorni, alcune zone dell’Europa occidentale hanno registrato temperature primaverili da record, mentre si formava una potente cupola di calore. Ondate come questa diventeranno probabilmente più intense, durature e frequenti man mano che El Niño si rafforza – e gli scienziati avvertono che potrebbe durare fino al 2028.

Sebbene l’intensità del fenomeno meteorologico sia ancora incerta, i modelli della WMO indicano che sarà almeno moderato, e forse forte, con il 90 per cento di probabilità che prosegua almeno fino a novembre.

“Il mondo deve considerarlo per quello che è: un urgente campanello d’allarme climatico. Le condizioni di El Niño aggiungeranno benzina al fuoco di un Pianeta che si sta riscaldando”, afferma il segretario generale dell’ONU António Guterres.