El Niño è ufficialmente arrivato. L'11 giugno, la National Oceanic and Atmospheric Administration statunitense, o Noaa, ha dichiarato l’inizio del fenomeno climatico ciclico caratterizzato da un aumento delle temperature delle acque nel Pacifico tropicale orientale, che ha un impatto enorme sul meteo in quasi ogni angolo del mondo. Considerando che El Niño di quest’anno potrebbe essere tra i più intensi mai registrati, è probabile che gli effetti siano particolarmente marcati.I segnali nel PacificoEsistono diversi modi per misurare El Niño. Per la Noaa la soglia scatta quando, in una specifica area del Pacifico, le temperature restano per tre mesi un grado Fahrenheit sopra la media, pari a 0,5 °C. Un livello che il Pacifico ha superato a causa di un rapido aumento delle temperature, registrato nel giro di poche settimane e caratterizzato da valori record. Ma ci sono anche altri segnali, tra cui un innalzamento del livello del mare fino a 18 centimetri nel Pacifico tropicale orientale, dovuto ai venti che soffiano da ovest e causano un accumulo di acqua.La variazione delle temperature oceaniche influenza a sua volta l’atmosfera a livello regionale, con effetti a cascata sul meteo globale. Può per esempio aumentare la possibilità di piogge nel sud-ovest degli Stati Uniti e rendere meno probabile una stagione degli uragani particolarmente attiva nell’Atlantico. Il rischio di siccità cresce in aree come l’Indonesia e la regione africana del Sahel. El Niño rilascia anche calore extra nell’atmosfera, contribuendo a riscaldare ancora di più il pianeta sempre più caldo. In sostanza, è come il motore di un’auto: quando si accende, l'atmosfera si mette in moto.I rischi di un super El NiñoLe domande centrali ora riguardano l'intensità e le effettive conseguenze del nuovo El Niño. La Noaa stima che quest’anno ha il 63% di probabilità di superare la soglia dei 3,6 gradi Fahrenheit, pari a 2 °C, un livello che lo qualificherebbe come un super El Niño. Ma secondo alcuni modelli climatici potrebbe addirittura sorpassare i 3 °C: in quel caso, sarebbe la manifestazione del fenomeno più intensa di sempre.Nella storia ci sono già stati quattro casi di super El Niño, che hanno hanno causato problemi diffusi in diverse parti del mondo. Per riprendere il paragone con l’auto, se un El Niño medio è come il motore di una Toyota Prius, un super El Niño somiglia più a quello di una Ferrari Luce.L’evento del 1982-83, il primo super El Niño mai registrato, fece esondare il lago Mead negli Stati Uniti, mentre quello del 1997-98 provocò la peggiore siccità mai registrata in Indonesia. L’episodio più recente, nel 2023-24, ha causato la peggiore ondata di siccità dell’Africa meridionale degli ultimi 100 anni, costringendo 61 milioni di persone a dipendere dagli aiuti alimentari. Ma il calore accumulato nell’oceano danneggia anche le barriere coralline, che stanno già faticando ad adattarsi all’aumento delle temperature causato dalla combustione dei combustibili fossili.Ed è proprio questo l’altro fattore da considerare per capire che cosa succederà. In tutta la storia dell'umanità, il mondo non è mai stato così caldo. Se a questo si aggiunge El Niño, è probabile che quest’anno e il prossimo ci sia una nuova impennata del riscaldamento globale.Questo articolo è apparso originariamente su Wired US.
El Niño è ufficialmente tornato, e quest'anno potrebbe essere più intenso che mai
Normalmente il fenomeno climatico ricorrente comporta grandi conseguenze sul meteo globale, che quest'anno rischiano di essere particolarmente accentuate












