Il primo assaggio d’estate, con temperature ben sopra la media stagionale, lo si è avuto qualche settimana fa. Poi, dopo le piogge che hanno riportato ai livelli consueti del periodo, ora ci si prepara all’arrivo dell’estate che, come previsto, sarà caratterizzata dalla presenza di El Niño. O meglio, il “super” El Niño. Si tratta del fenomeno meteorologico caratterizzato da un riscaldamento nel Pacifico tropicale che, secondo gli esperti, porta conseguenze su tutto il globo e, in particolare, maggiore siccità, ma anche inondazioni e ondate di calore.
Secondo l’Organizzazione meteorologica mondiale dell’ONU c’è una probabilità dell’80% che El Niño si sviluppi nelle prossime settimane, specie da luglio. Quest’anno, inoltre, c’è un rischio del 90% che duri fino a novembre: da qui la definizione di “super”. Il monito, dunque, è a prestare attenzione, rivolto sia a chi rimarrà a casa, sia a chi ha intenzione di viaggiare in aree più umide, dove la possibilità di temporali anche di forte entità potrebbe essere maggiore rispetto al passato.Il richiamo alle condizioni climatiche, del resto, arriva in un periodo storico nel quale è già cresciuta la sensibilità nei confronti del tema. Lo confermano i dati di una indagine, condotta da Sensible Weather su un campione di 600 cittadini e cittadine statunitensi soliti a viaggiare per turismo, da cui emerge che il 55% ha già deciso di rinviare il proprio viaggio per la preoccupazione riguardo al meteo. Quest’ultima, inoltre, occuperebbe il secondo posto tra i pensieri di coloro che si preparano a fare le valigie, dopo i costi aumentati a causa delle crisi mondiali.Le polizze di assicurazione viaggio non garantiscono il rimborso se un evento meteorologico estremo o un’ondata di calore incide sul viaggio. Di norma si ha diritto a un indennizzo solo se esiste un avviso governativo che sconsiglia i viaggi verso la destinazione scelta oppure se il medico ha raccomandato di non partire. “Osserviamo che i viaggiatori sono diventati più selettivi sulle destinazioni, con più interesse per le cosiddette coolcations, cioè le vacanze in luoghi più freschi, o in stagioni intermedie (come primavera e autunno) e per le esperienze che possono adattarsi più facilmente se il meteo cambia durante il viaggio”, spiega Nick Cavanaugh, fondatore e amministratore delegato di Sensible Weather.L’intervista al climatologo Luca Mercalli, Presidente della Società di Meteorologia Italiana. Cos’è esattamente El Niño?











