San Marino in fibrillazione a pochi giorni dall’8 giugno, data in cui il Coreper esaminerà il dossier sull’accordo di associazione con l’Ue. Fibrillazione che si avverte in Commissione Esteri. Nella sua relazione il segretario agli Esteri, Luca Beccari, ha fatto chiarezza sul veto bulgaro: Sofia mantiene una riserva ma senza una chiusura ufficiale, tanto che la presidenza cipriota ha portato il fascicolo direttamente ai rappresentanti permanenti dei 27 Paesi. "Dire che hanno votato contro è pura disinformazione", ha tagliato corto Beccari. Il clima si è surriscaldato sulle polemiche interne relative a una presunta trattativa da 60 milioni con gli investitori bulgari, sollevata da un’interpellanza di Domani Motus Liberi. "Si è toccato il fondo con mistificazioni lesive", ha tuonato Beccari. Se Fabio Righi (Dml) ha rivendicato il diritto di controllo, il resto dell’aula ha fatto quadrato: Gian Matteo Zeppa (Rete) ha preso le distanze da voci senza riscontri, mentre Libera, Psd e Alleanza Riformista hanno richiamato alla responsabilità. Nicola Renzi (Rf) ha confermato il sostegno all’accordo, pur chiedendo una riflessione se lo stallo dovesse prolungarsi.

Mentre il Paese attende il cruciale snodo dell’8 giugno, sul fronte europeo arriva un traguardo storico: i sammarinesi possono finalmente utilizzare le corsie riservate ai cittadini Ue per i controlli biometrici d’ingresso nei principali aeroporti del continente.