Poco prima che la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen intervenisse sui social network, uno dei portavoce si era trincerato dietro un "no comment. I voti sono ancora in fase di conteggio, pertanto non sarebbe opportuno da parte mia esprimere alcun commento in questo momento". Nel frattempo, un tweet del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha costretto le istituzioni a rompere gli indugi. Costa, riferendo di una telefonata con Radev, ha scritto di averlo esortato a "lavorare sulla nostra agenda comune per un'Europa prospera, indipendente e sicura". Appena 30 minuti dopo è arrivato il post di von der Leyen: "La Bulgaria è un membro orgoglioso della famiglia europea e svolge un ruolo importante nell'affrontare le nostre sfide comuni. Non vedo l'ora di lavorare insieme, per la prosperità e la sicurezza della Bulgaria e dell'Europa". Stesso tono anche per il segretario generale della Nato Mark Rutte, che riferisce di una telefonata con il neopremier, ribadendo: "Confido in una cooperazione continua per affrontare le sfide comuni in materia di sicurezza". Un messaggio chiaro, dopo che il Cremlino si è congratulato con Radev per la vittoria. Così la Ue accoglie con messaggi di apertura e collaborazione verso il nuovo premier bulgaro, ma il tono resta misurato. Le istituzioni aspettano di vedere come Radved si comporterà sui dossier chiave come Ucraina, sanzioni alla Russia e sicurezza Ue.
Bulgaria, l'Ue guarda con prudenza al nuovo premier che piace al Cremlino
Dopo le elezioni in Ungheria, la diplomazia europea non ha fatto in tempo a tirare un sospiro di sollievo che l'euroscettico e filorusso Rumen Rad...











