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19 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 11:35

Dopo l’Ungheria ora tocca alla Bulgaria votare. Per l’ottava volta in soli cinque anni i bulgari andranno oggi alle urne per eleggere un nuovo governo. Il grande favorito è l’ex presidente Rumen Radev, euroscettico, sostenitore di un necessario riavvicinamento alla Russia e spesso critico nei confronti degli aiuti umanitari all’Ucraina. Radev ha promesso di combattere la corruzione e di riportare stabilità politica in un Paese che l’ha perduta da tempo. La Bulgaria non solo è la nazione più povera dell’Unione europea ma di fatto dal 2021 nessuno riesce a governarla tra manifestazioni anticorruzione e governi di minoranza. Le elezioni anticipate ormai sono la regola.

Pronto a liberare il Paese dal suo “modello di governo oligarchico e combattere la mafia infiltratasi in tutti i livelli di governo“, Radev è un ex generale dell’aeronautica. In uno dei video più di successo della sua campagna elettorale si filma mentre decolla con un caccia MiG-29. Pochi giorni prima del voto ha dichiarato che “non si deve prestare aiuto militare all’Ucraina” anche se non si definisce filorusso ma filobulgaro, ovvero “realistico”. È stato presidente della Repubblica di Bulgaria per nove anni, dal 2017 al gennaio 2026, quando si è dimesso un anno prima del termine del mandato per guidare il suo partito di centrosinistra alle elezioni.