I bulgari oggi al voto per le ottave elezioni anticipate degli ultimi cinque anni, segno di una elevata instabilità politica legata a un parlamento tradizionalmente molto frammentato. Per i 240 seggi dell'Assemblea unicamerale di Sofia sono in lizza 24 partiti e coalizioni, cinque dei quali, stando ai sondaggi della vigilia, dovrebbero superare lo sbarramento del 4%. Secondo i primi exit poll diffusi dall'agenzia Market Lynx alla chiusura dei seggi delle legislative anticipate, danno in testa con il 38,9% il partito Bulgaria Progressista, del presidente uscente Rumen Radev, è in testa con il 38,9% dei voti.
Dura batosta per i conservatori di Gerb. Il leader del partito Boyko Borissov aveva governato il Paese nel passato per quasi dieci anni. Ora Gerb si piazzerebbe al secondo posto con il 15,4% dei voti. L'altra novità di stasera riguarderebbe i socialisti. Il loro partito Bsp nonostante le previsioni delle agenzie sarebbe riuscito a superare lo sbarramento al 4% per entrare in Parlamento raccogliendo il 4,1% dei voti
(afp)
Nel gennaio scorso Rumen Radev, 62 anni, ha deciso di chiudere anticipatamente il suo secondo mandato presidenziale, di creare un suo progetto politico battezzato "Bulgaria progressista" e di presentarsi all'elettorato promettendo di mettere fine al lungo periodo di instabilità politica del Paese.











