Il "caso bulgaro" continua ad agitare le acque. Fuori e dentro i palazzi della politica, le tensioni non si placano,...Il "caso bulgaro" continua ad agitare le acque. Fuori e dentro i palazzi della politica, le tensioni non si placano, nemmeno dopo il voto in Consiglio Grande riguardante la costituzione di una commissione d’inchiesta, chiamata ora a far luce sul tentativo di scalata a Banca di San Marino da parte di Starcom Holding e quello che è stato definito "piano parallelo". A prendere la parola, nelle scorse ore, è stato il Congresso di Stato. Una presa di posizione netta per smentire "categoricamente le speculazioni diffuse nelle ultime ore, sia attraverso organi di stampa sia mediante un uso palesemente distorsivo di strumenti istituzionali. L’ipotesi di una presunta trattativa o di impegni finanziari dello Stato per un ammontare pari a 60 milioni di euro, finalizzati alla definizione stragiudiziale di controversie internazionali, è totalmente falsa e priva di qualsiasi fondamento" chiarisce il governo sammarinese. Il riferimento è ad una interpellanza firmata dal partito di opposizione Domani - Motus Liberi sul fatto che la Starcom avrebbe formalmente notificato a San Marino "l’intenzione di avviare un procedimento arbitrale internazionale, avanzando una richiesta risarcitoria pari ad almeno 150 milioni di euro". Tra gli interrogativi sollevati da Domani Motus Liberi, c’e anche quello di sapere "se è vero che la richiesta di risarcimento ammonta a 150 milioni di euro e quale sia l’importo attualmente offerto/in discussione per una definizione stragiudiziale della controversia (da informazioni informalmente assunte risulterebbe in corso trattativa per 60 milioni di euro)".
"Caso Bsm, nessuna trattativa con i bulgari"
Il "caso bulgaro" continua ad agitare le acque. Fuori e dentro i palazzi della politica, le tensioni non si placano,...






