Il debito lievita, il deficit è ben oltre il 3%, i prezzi industriali e delle case sono schizzati. Gli squilibri costano a Sofia la prima procedura per disavanzo eccessivo dopo l'ingresso, a gennaio, nell'Eurozona. Per Bruxelles troppa spesa in salari e sociale. Il premier Radev: "Conti falsati per entrare nell’euro. Ora risaniamo"

Contrordine compagni, il trionfale ingresso della Bulgaria nell’euro era frutto di una illusione, sfiorita come a fine giugno fanno le prodigiose rose damascene bulgare di Kazanlak. La Commissione ha ammesso nel suo rapporto Paese di primavera che il rapporto deficit/Pil sarà ben più alto del 3% e che per un paio d’anni rimarrà al di sopra del 4%. "Il deficit è destinato ad aumentare al 4,1% nel 2026 e al 4,3% nel 2027", ha sostenuto l’Ue.