Pagare una tangente con un bonifico è come rapinare una banca a volto scoperto. Ti prendono subito. Soprattutto in un sistema bancario formato da quattro istituti come quello di San Marino. Sempre ammesso che di tangenti si tratti, visto che i protagonisti della vicenda lo negano seccamente. Oltre la nuda cronaca, però, quanto è accaduto sul Monte Titano ha un’importanza determinante per il sistema locale. Con l’Aif (Agenzia di informazione finanziaria, equivalente locale dell’italiano Uif) che intercetta il passaggio di denaro e invia la segnalazione di operazione sospetta alla Banca centrale di San Marino, e contestualmente segnala l’operazione alla magistratura che a propria volta interviene e decide di arrestare i (presunti) responsabili.
Banca di San Marino, la scalata bulgara e quei bonifici intercettati dall’antiriciclaggio
La Banca Centrale nega il via libera all’acquisizione di Bsm da parte del gruppo di Sofia. Due arresti per corruzione e amministrazione infedele






