Roma, 6 giu. (askanews) – C’è anche una questione di “poltrone” nella tensione di queste settimane tra i leader europei. Le partite sono due e l’Italia è in ballo in entrambe. Di una, la carica di Alto Rappresentante della comunità internazionale (Ohr) in Bosnia, si è discusso anche al vertice Ue-Balcani occidentali di Tivat, in Montenegro. Dove, in assenza di Meloni, sono stati fatti “passi avanti”, hanno detto fonti francesi. E non è un bene, questo, per le ambizioni della candidatura italiana. E’ proprio un francese, René Troccaz, infatti, a contendere la carica ad Antonio Zanardi Landi.
Entrambi sono diplomatici di lungo corso. Zanardi Landi è stato tra l’altro a Ottawa, Teheran negli anni della guerra Iran-Iraq, e a Londra prima di tornare in Italia. Già Segretario Generale dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole, Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, Ambasciatore d’Italia a Mosca, dal settembre 2013 è stato Consigliere Diplomatico del Presidente della Repubblica. René Troccaz, anch’egli diplomatico di lunga esperienza, è attualmente inviato speciale della Francia nei Balcani, e in carriera è stato a Gerusalemme, Cipro, Atene, Marocco. L’Italia ha il sostegno degli Stati Uniti d’America, Troccaz quello di Germania e Gran Bretagna. Il successore del tedesco Christian Smith come Alto Rappresentante avrà l’incarico di continuare a far rispettare la Pace di Dayton che nel 1995 mise fine alla guerra civile in Bosnia. Una riunione del Comitato Direttivo del Consiglio per l’Attuazione della Pace (Pic) il 4 giugno a Sarajevo si è conclusa con un nulla di fatto.










