Tutte le cose che splendono troppo rischiano d’incendiarsi e perciò hanno necessità di raffreddarsi perché se ne capisca il bene. Tra quei bagliori, alcuni dei quali ingannevoli, c’è di che bruciarsi veramente. Oppure c’è il modo di vedervi un segnale-guida per capire e capirsi. Insegue i bagliori Camelia, voce narrante di «Bagliori» (Einaudi, nella collana Unici), il bel romanzo d’esordio di Beatrice Pera, nata a Ceva nel 1994, ma residente a Torino, da dove si muove per la sua attività di tour leader in giro per il mondo, un lavoro-passione come quello della scrittura.La diciannovenne Camelia, la voce narrante, è una ragazza cresciuta con altri orfani come lei in una comunità nell’entroterra ligure gestita dalla carismatica suor Rosa, che all’accudimento silenzioso ha dedicato tutta la sua vita. Un giorno in un consultorio conosce Dalila, che con sua figlia, la piccola Lucia, vive in una lugubre casa rifugio, soprannominata «Overlook», come l’hotel di Shining. Hanno entrambe, Camelia e Dalila, un vissuto doloroso, Dalila è ancora bruciata dal fatto di avere avuto un compagno tossico, ormai morto, il padre di sua figlia, Camelia ignora chi siano i suoi genitori. Sono ragazze “difettose” di famiglie “difettose”, nel gioco crudele della vita sono state messe a dura prova, ed è per questo che sembrano riconoscersi e decidono istintivamente di continuare a frequentarsi. Un’amicizia che si fonda sulle fragilità e sulle contraddizioni di ciascuna delle due, assai diverse per carattere: Dalila riempie i vuoti della sua vita parlando a ruota libera, inventandosi un’eleganza e un’immagine lontana dalla realtà, Camelia, più silenziosa, non sa cosa fare della sua esistenza, ma entrambe si sentono prigioniere dell’imperfezione.Come essere preda di uno stato costante di abbandono che la scrittura emotiva della Pera consegna al lettore, esplorando con grande maturità espressiva, attraverso il racconto nudo, lirico ma senza lusinghe, la soggettività nei suoi aspetti più intimi.
Quello che splende rischia di prendere fuoco: la bellezza dei «Bagliori»
Il sorprendente esordio letterario, di grande maturità stilistica, della giovane Beatrice Pera










