di

Agostino Gramigna

Come funziona lo sfruttamento del lavoro bracciantile dei migranti in Calabria e qual è il ruolo della criminalità organizzata

Quattro braccianti sono stati uccisi ad Amendolara. Le indagini, si spera, faranno luce sui motivi e sul movente. Quel che appare certo, a chi conosce la logica dei gesti che strutturano lo sfruttamento del lavoro bracciantile dei migranti in Calabria, è che la dinamica dell’omicidio è stato di stampo mafioso. «Per dare un segnale e imporre la propria legge. Come dire. “Qui comandiamo noi e si fa secondo le nostre regole”».

Chi parla lavora sul territorio e conosce molti migranti-braccianti. Segue le loro storie. Tenta di creare un legame. Cosa non facile. I numerosi pachistani e indiani che lavorano nella pianura di Sibari affollano un mondo chiuso. Ermetico. Un po’ per la lingua, l’italiano che non parlano, e un po’ perché hanno paura di denunciare.