C’è un momento, nelle località di mare, in cui il rumore cambia natura. Non è più il brusio delle cene all’aperto, né il passo lento dei turisti tra i vicoli. Diventa urlo, corsa, allarme. A Marzamemi, borgo che vive di bellezza e reputazione, basta una manciata di minuti perché una notte pensata per accogliere si trasformi in una scena da contenere. È in questa frattura, tra immagine da cartolina e fragilità reale del controllo del territorio, che si inserisce l’ennesimo episodio di violenza notturna segnalato nelle ultime ore e la dura presa di posizione del Comitato Civico Pachino Sicura. Un intervento che non si limita alla denuncia, ma chiama in causa direttamente il sindaco Giuseppe Gambuzza, chiedendo un’ordinanza urgente per sospendere alcol e attività musicali nelle aree considerate più problematiche.

La richiesta, affidata alla voce del portavoce Alex Guastelluccia, nasce da un presupposto semplice e politicamente pesante: ringraziare le forze dell’ordine per il lavoro svolto non basta più, se la percezione diffusa tra residenti e operatori economici è che la sola presenza di polizia e carabinieri non riesca a prevenire davvero il ripetersi degli episodi. È una distinzione cruciale, perché sposta il dibattito dalla gestione del singolo fatto alla tenuta complessiva del modello di sicurezza in uno dei luoghi più esposti del litorale siracusano.