HomeMassa CarraraCronacaLa sicurezza fragile della notte. Scontri fra bande in centro. Urla, bottigliate, sangue e pauraDue episodi di violenza a distanza di poche ore in piazza Mercurio con i locali ancora aperti. Un video documenta il momento in cui due gruppi di giovani si affrontano, le botte e la fuga .Due episodi di violenza a distanza di poche ore in piazza Mercurio con i locali ancora aperti. Un video documenta il momento in cui due gruppi di giovani si affrontano, le botte e la fuga .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUna notte di violenza e tensione nel cuore del centro storico, proprio all’indomani della proroga delle ordinanze sulla movida e del nuovo patto per la sicurezza. Poco più di un mese dopo la morte violenta di Giacomo Bongiorni sotto gli occhi del figlio. Dopo lunghe e dolorose settimane di appelli, riflessioni, dibattiti, confronti e impegni. La violenza si è ripresentata la notte tra venerdì e ieri in piazza Mercurio, dove secondo le testimonianze raccolte tra residenti, commercianti e cittadini, si sono verificati due distinti episodi nel giro di poche ore.
Il primo, il più grave, è avvenuto poco prima della mezzanotte. A testimoniarlo non solo i racconti di chi c’era ma anche un video inquietante. Da una prima ricostruzione, ancora al vaglio delle forze dell’ordine, alcuni gruppi contrapposti, descritti da diversi testimoni come bande di origine straniera, si sono affrontati in pieno centro. I racconti parlano di bottiglie utilizzate come armi improprie e di persone rimaste ferite durante lo scontro. Alcune testimonianze riferiscono anche della possibile presenza di coltelli, circostanza che tuttavia non trova al momento conferme ufficiali. Pochi istanti di follia immortalati nel video non mostrano coltelli ma le bottiglie rotte usate come armi, lo scontro tra due gruppi di ragazzi, poi le risate finali. Quando le pattuglie sono arrivate in piazza Mercurio, allertate dai presenti, i protagonisti della rissa si erano già allontanati. Le macchie di sangue rimaste sul selciato e documentate dalle fotografie testimoniano la gravità dell’accaduto.










