La Spezia, 3 giugno 2026 – Scintille nella notte che improvvisamente fanno esplodere la Santa Barbara creando scene di panico e di vera e propria guerriglia. Scontri che non avvengono in un parcheggio isolato della periferia ma in pieno centro tra gli sguardi spaventati di turisti e cittadini a passeggio gustando un gelato e sorseggiando un cocktail in una serata dal clima già estivo. Ci sono decine di giovani coinvolti nella maxi rissa scoppiata sabato sera tra le vie Marsala e Calatafimi, cuore pulsante della movida cittadina. Due gruppi di giovani composti da italiani e stranieri si sono affrontati duramente a botte, sferrandosi colpi di cinture e lancio di sedie e oggetti. Il tutto ripreso dalle immagini di videosorveglianza installate dal Comune oltre a quelle a circuito chiuso in dotazione ai tanti locali distribuiti nella zona. Tutto materiale ritenuto molto interessante che il personale della squadra mobile e dai colleghi della Digos della Questura spezzina sta esaminando attentamente. Oltre all’identificazione dei tanti soggetti coinvolti gli investigatori vogliono capire se la ragione del violento scontro sia occasionale oppure se preparata.
Un conto da regolare dunque che potrebbe anche essere un principio di nuovi incontri ravvicinati. La rissa è avvenuta sotto gli sguardi impauriti di tanti cittadini che stavano tranquillamente concludendo la serata nelle vie del centro, tra locali aperti e dehors in piena attività. Ma all’improvviso è scoppiato l’inferno con decine di giovani che si sono picchiati utilizzando attrezzi trovati sul luogo,addirittura cartelli stradali ma anche oggetti contundenti che molto probabilmente facevano parte dell’abbigliamento dei protagonisti insieme alle fibbie delle cinture. Le immagini degli scontri sono riprese da diverse angolature perché dopo il primo confronto alcuni giovani sono scappati lungo via Prione inseguiti dai contendenti facendosi largo tra i passanti gridando e brandendo oggetti. L’arrivo delle sirene delle volanti della polizia ha poi disperso i partecipanti. Gli investigatori della Questura spezzina sono al lavoro per analizzare le immagini della nottata di violenza isolando ogni singolo fotogramma per dare un nome ai volti ritratti. Le conseguenze per i protagonisti potrebbero essere la denuncia per rissa e danneggiamento. Una situazione, a inizio estate, che ripropone il problema della malamovida e la necessità di adottare misure di prevenzione.














