JESOLO (VENEZIA) - Dalle provocazioni agli insulti, fino a degenerare in una rissa davanti a centinaia di turisti e famiglie. Città piena di turisti ma anche momenti di tensione sabato pomeriggio sull'arenile di Jesolo, dove una ventina di giovani si sono affrontati sul pontile antistante la spiaggia libera di piazza Brescia. Immediate le indagini dei carabinieri per ricostruire quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità. L'episodio si è verificato poco dopo le 18, in uno dei punti più frequentati dell'arenile jesolano.
PROVOCAZIONI Tutto sarebbe nato da alcune parole di troppo tra due gruppi di ragazzi. Le provocazioni sarebbero rapidamente sfociate in offese e minacce, fino ad arrivare al contatto fisico, forse innescato dopo che un giovane è stato spinto in acqua. In pochi istanti il pontile si è trasformato in una sorta di arena, con pugni, spintoni e momenti di caos che hanno attirato l'attenzione di numerosi presenti. I coinvolti sarebbero giovani provenienti dalla provincia di Treviso e da altri comuni del veneziano, oltre che una persona della zona. Non si sono registrate gravi conseguenze e la situazione è presto rientrata anche se un ragazzo sembra sia stato poi trasferito in ospedale per delle ferite al volto.Molti dei partecipanti, secondo quanto emerso, sarebbero minorenni, oltre che italiani di seconda o terza generazione. Gli investigatori stanno verificando eventuali collegamenti con gruppi di cosiddetti "maranza", più volte visti in città soprattutto ad inizio stagione. Sul posto i carabinieri, che hanno riportato la situazione sotto controllo evitando conseguenze più gravi. In spiaggia, in loro supporto, anche gli agenti della polizia locale. I militari dell'Arma avrebbero già identificato numerosi presenti e avviato le indagini del caso. L'obiettivo è ricostruire con precisione quanto accaduto, individuare chi abbia dato origine allo scontro e accertare eventuali ogni tipo di responsabilità. La scena è avvenuta sotto gli occhi increduli di turisti, bagnanti e famiglie con bambini che stavano trascorrendo il pomeriggio in spiaggia. IL SINDACO Durissima la presa di posizione del sindaco Christofer De Zotti, che chiede l'allontanamento dalla città di tutte le persone coinvolte. «Ringrazio i carabinieri e la polizia locale per essere intervenuti tempestivamente dice il sindaco - . Non ci sono state gravi conseguenze, ma voglio condannare con la massima fermezza questo episodio». Il primo cittadino ha ribadito come la spiaggia debba essere un luogo per famiglie, bambini e persone perbene. «Auspico che i responsabili vengano perseguiti con la massima severità: deve essere chiaro che tutto il grande lavoro di miglioramento delle condizioni di sicurezza del nostro territorio svolto in questi anni non può essere messo in discussione da qualche ragazzino che intende usare Jesolo in questa maniera. Essere giovani e divertirsi non ha niente a che fare con questi comportamenti incivili. Persone di questo tipo non sono le benvenute: lo dico con chiarezza, come ho fatto altre volte, spero che questo episodio e le sue conseguenze per i responsabili siano un esempio chiaro per tutti».Durante la notte, si sono inoltre registrati i soliti schiamazzi provocati da qualche giovane ubriaco, quindi qualche episodio di tensione tra giovani. Ieri all'alba, gli agenti della polizia locale hanno ritirato 5 patenti per guida in stato di ebbrezza. Inteso per tutto il giorno il traffico.








