JESOLO (VENEZIA) - Tre risse in una settimana ma anche una stretta sulla sicurezza. Ancora tensioni a Jesolo. A distanza di pochi giorni dagli ultimi episodi, nella notte tra sabato e domenica si è verificato un nuovo scontro tra giovani, che ha riacceso le preoccupazioni nel cuore della movida balneare e riportato alta l’attenzione delle forze dell’ordine sulle aree più sensibili del litorale. Questa volta è accaduto attorno alle 2 in piazza Mazzini, storico centro del divertimento notturno, in passato teatro di episodi di violenza.
L'episodio Secondo una prima ricostruzione, nello scontro sarebbero rimaste coinvolte tra le dieci e le quindici persone. A differenza dei due episodi precedenti, che avevano visto protagonisti gruppi di giovanissimi, questa volta i coinvolti sarebbero stati frequentatori dei locali della zona, appena usciti da un locale. Tra le possibili cause all’origine della lite ci sarebbero gli eccessi legati al consumo di alcolici. Sul posto sono intervenuti i carabinieri con due pattuglie, una di Jesolo e una di Cavallino-Treporti, e sono riusciti a riportare la situazione sotto controllo. I militari hanno identificato due persone: un presunto aggressore, un 25enne di origine magrebina, e un 18enne italiano di seconda generazione. Secondo quanto emerso, i due non si sarebbero affrontati in un unico momento, ma attraverso diversi faccia a faccia culminati poi in spintoni e schiaffi.Le indagini Le immagini delle telecamere di videosorveglianza sono ora al vaglio degli investigatori per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Il nuovo episodio si inserisce in un quadro di tensioni che hanno coinvolto Jesolo nell’ultima settimana.I precedenti Nei due casi precedenti, i protagonisti erano stati gruppi di giovani italiani di seconda o terza generazione, i cosiddetti “maranza”, provenienti soprattutto dall’entroterra veneziano e dalla provincia di Treviso. Complessivamente sarebbero circa quaranta i ragazzi coinvolti, con una decina già identificati e per i quali si valuta il Daspo urbano. Il primo episodio si era verificato sulla spiaggia libera di piazza Brescia, dove una lite nata da una spinta era degenerata davanti a numerosi turisti. Il secondo in via Helenio Herrera, tra lo stadio Picchi e l’autostazione. Il sindaco Christofer De Zotti, anche ieri in contatto con la prefettura, ha ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione. «Non sottovalutiamo nulla e il livello di vigilanza resta massimo - ha spiegato - ma l’episodio di piazza Mazzini sembra diverso rispetto agli altri due casi. Saranno comunque valutati tutti i provvedimenti necessari: se opportuno, verrà disposto l’allontanamento di chi crea problemi. Non possiamo tollerare comportamenti che mettono a rischio la sicurezza». Nonostante i tre episodi ravvicinati, il sindaco invita a leggere il fenomeno nel contesto dei numeri turistici. «Il bilancio del fine settimana resta positivo – ribadisce De Zotti - con circa 200mila presenze giornaliere sabato notte l’unica criticità rilevante è stata quella di piazza Mazzini. Non risultano feriti gravi e il quadro complessivo rimane sotto controllo».La sicurezza Sul fronte della sicurezza, le misure annunciate entreranno progressivamente in vigore. Nei prossimi giorni è previsto l’arrivo di circa cinquanta rinforzi tra forze dell’ordine, saranno poi rafforzati i controlli nell’area dell’autostazione di via Equilio e alla spiaggia di piazza Brescia, punti di maggiore aggregazione giovanile. Tra le ipotesi anche il ripristino delle Zone rosse con ampliamento delle aree soggette a provvedimenti di allontanamento. Sabato sera, non sono mancati i controlli. Gli agenti del commissariato di polizia hanno fermato tre cittadini stranieri, due dei quali sono stati arrestati per spaccio di droga. Controlli a tappeto anche da parte della polizia locale, con ventiquattro agenti impegnati in piazza Mazzini e nelle zone limitrofe.








