JESOLO - In un litorale pieno di turisti, ieri ancora una rissa tra "maranza". Durissima la presa di posizione del sindaco Christofer De Zotti, da domenica scorsa in constante contatto con la prefettura e che ieri sera, dopo il terzo tafferuglio in appena tre giorni, ha concordato la convocazione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, giovedì prossimo in prefettura a Venezia.

Dopo l'episodio di sabato pomeriggio, sulla spiaggia libera di piazza Brescia, ieri pomeriggio la rissa è avvenuta, attorno alle 17, lungo via Helenio Herrera, tra il piazzale dello stadio "Picchi" e l'autostazione. A fronteggiarsi sono stati una ventina di giovani, tra i quali pare anche dei minorenni, italiani di seconda generazione, residenti nelle province limitrofe. Non è chiaro se i due gruppi si siano incrociati di ritorno dalla spiaggia per puro caso o se al contrario si fossero dati appuntamento. Secondo una prima ricostruzione tutto sarebbe partito con le classiche offese e minacce, fino a quando i due gruppi hanno iniziato ad alzare le mani tra schiaffi, spintoni e pugni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e in loro supporto anche gli agenti della polizia locale. Immediatamente sono iniziate le procedure di identificazione delle persone coinvolte e le indagini per ricostruire le varie responsabilità, valutando anche eventuali collegamenti con l'episodio di sabato. La situazione non è degenerata ulteriormente e non risultano feriti. Già nel tardo pomeriggio di ieri il sindaco De Zotti si è confrontato con la prefettura chiedendo la convocazione del Cosp e soprattutto invocando l'allontanamento di queste persone dalla città.«Chi è rimasto coinvolto in questi episodi non dovrà più mettere piede a Jesolo afferma il sindaco Il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato per giovedì sarà interamente dedicato alla nostra città, perché vogliamo stroncare sul nascere fenomeni di questo tipo. Sul tavolo ci saranno il rafforzamento dei servizi di ordine pubblico, in particolare nelle aree più frequentate come piazza Mazzini, l'arrivo dei rinforzi estivi e l'eventuale ulteriore attivazione delle Zone rosse. In questi giorni Jesolo ha registrato il tutto esaurito, con punte superiori alle 200 mila presenze giornaliere, e il sistema della sicurezza ha sostanzialmente funzionato. Questo, però, non significa che possiamo tollerare simili fenomeni. Chi si rende protagonista di questi episodi non è il benvenuto in città: chiediamo che vengano adottati tutti i provvedimenti necessari per allontanare immediatamente i responsabili». DALLA PREFETTURA «Stiamo intervenendo con la massima attenzione, anche in accordo con l'amministrazione comunale locale. Per giovedì è stato fissato un comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza, qui a Ca'Corner, ma già in queste ore è stato disposto il maggior schieramento di forze possibile per assicurare che queste giornate festive possano trascorrere senza ulteriori problemi». Il prefetto di Venezia, Darco Pellos, sta seguendo la questione in prima persona: «Stiamo provvedendo all'identificazione di tutti i responsabili di questi episodi violenti», assicura. L'ipotesi, infatti, è che si tratti sempre dello stesso gruppo di ragazzi, che dopo essersi scontrati sabato e domenica ieri sono di nuovo venuti alle mani tra le strade di Jesolo.La preoccupazione, ovviamente, riguarda anche i prossimi mesi, ovvero il pieno della stagione estiva: «Non trascureremo alcun segnale e non lasceremo che questi fenomeni crescano nel corso delle settimane insiste Pellos Il nostro impegno è massimo già da queste ore, nonostante le previsioni meteo sfavorevoli che potrebbero ridurre le presenze sul litorale». Il Cosp di giovedì vedrà la definizione di nuove aree di intervento, ma intanto «chi delinque e chi mette a repentaglio la serenità del nostro territorio sarà obbligato subito a risponderne», ribadisce il prefetto.