Il bullismo e la delinquenza minorile si confermano piaghe sociali di stringente attualità, con riflessi pesanti anche sul territorio della Sibaritide. Sul tema è intervenuto il giudice Anna Caputo, magistrato in forza al Tribunale di Castrovillari, che ha tracciato una lucida analisi tecnica e giuridica del fenomeno, parlando nello specifico della realtà di Corigliano-Rossano e lanciando un accorato appello alla cittadinanza affinché si rompa il muro dell'indifferenza. Il Giudice Caputo ha innanzitutto evidenziato la necessità di distinguere il bullismo dai semplici conflitti adolescenziali o dalla delinquenza minorile. Per potersi parlare di bullismo, devono infatti coesistere tre caratteristiche precise: l'intenzionalità di nuocere, una netta disparità dettata dall'età, dalla forza fisica o dal temperamento e la reiterazione nel tempo ai danni della medesima vittima presa di mira.
L'articolo completo è disponibile sull'edizione cartacea e digitale










