Cinque minori deferiti per atti persecutori, questo il bilancio delle indagini concluse dalla Squadra Mobile della Questura di Arezzo, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze. I giovani sono accusati di aver perseguitato un loro coetaneo con episodi di bullismo e cyberbullismo, sia a scuola che sui social network, tra dicembre e novembre 2025.

Il caso ad Arezzo

La sistematica persecuzione tra scuola e social

Le conseguenze sulla vittima

Dall’online alla violenza fisica