HomeAnconaCronacaDati personali di un amico sui social. Minore ammonito per cyberbullismoAnche ad Ancona un caso di doxing, scatta il provvedimento del questore. Ragazzino deriso e umiliatoAnche ad Ancona un caso di doxing, scatta il provvedimento del questore. Ragazzino deriso e umiliatoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciÈ bastato un post su un social network molto usato dai giovanissimi per far scattare l’ammonimento del questore. Un caso emblematico, affrontato dalla polizia e concluso con il provvedimento firmato da Cesare Capocasa nei confronti di un ragazzo minorenne. L’accusa: aver diffuso online i dati personali di un coetaneo. La vittima si è ritrovata esposta davanti a decine di utenti. Il suo nome, la sua foto, informazioni private sono circolate in chat e commenti, accompagnate dallo scherno di altri ragazzi nascosti dietro nickname. Un’esposizione rapida, senza filtri, che ha generato nella vittima un forte stato di inquietudine. Da lì la segnalazione alla polizia, l’audizione del minore autore e della famiglia, e l’ammonimento: un richiamo formale a tenere comportamenti rispettosi della legge.
Il caso di Ancona fotografa perfettamente una delle emergenze educative più delicate di questo tempo: il cyberbullismo, di cui si occupa questo terzo appuntamento con la rubrica in collaborazione con la Polizia di Stato. A differenza del bullismo "di cortile", qui le aggressioni viaggiano sui social, sulle chat, sulle piattaforme di messaggistica. Offese, derisioni, minacce, immagini umilianti si propagano in pochi minuti e possono raggiungere centinaia di persone prima ancora che un adulto se ne accorga. Il confine tra vittima, autore e spettatore si fa labilissimo. Basta un like, una condivisione, un commento per trasformarsi da semplice spettatore a parte attiva. E il mezzo digitale rende tutto più insidioso: l’anonimato apparente abbassa le inibizioni, la distanza virtuale indebolisce le remore, l’assenza di limiti spazio-temporali fa sì che la vittima venga colpita a qualsiasi ora, anche a casa sua, anche di notte. Il telefono diventa una gabbia sempre aperta.









