HomeArezzoCronacaBullismo e cyberbullismo, concluse le indagini della polizia di stato: 5 minorenni denunciati per stalkingInsulti, offese e minacce: i ragazzi sono responsabili, in concorso, del reato di atti persecutori nei confronti di un loro coetaneoPoliziaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 28 maggio 2026 – Si sono concluse le indagini condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Arezzo, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, sotto la guida della Procuratrice Roberta Pieri, che hanno portato al deferimento di cinque minori ritenuti responsabili, in concorso, del reato di atti persecutori nei confronti di un loro coetaneo. L'attività investigativa ha avuto inizio nel dicembre 2025, a seguito della querela sporta dalla madre della vittima. La donna recandosi presso gli uffici della Questura di Arezzo, assieme al figlio, aveva denunciato un prolungato periodo di vessazioni subite dal ragazzo, vittima di una vera e propria opera persecutoria e di una continua campagna di denigrazione posta in essere da alcuni suoi coetanei sia a scuola che sui social network.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo, costituito da cinque ragazzi minorenni, di età ricompresa tra i 15 e i 17 anni, aveva avviato una sistematica condotta persecutoria ai danni della giovane vittima, con insulti, offese e minacce, anche attraverso una continua e costante opera diffamatoria realizzata sui social network, in particolare su Instagram e gruppi WhatsApp, accusando falsamente il minore di aver commesso reati inesistenti e di essersi reso autore di condotte imbarazzanti, in realtà mai avvenute, solo per screditarlo e ridicolizzarlo, mettendolo alla gogna davanti ai compagni.









