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7 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 12:00
“Le Leggi per contrastare il bullismo e il cyberbullismo ci sono ma è necessario un percorso attuativo che richiede sforzi e coordinamenti. Non basta sicuramente un numero telefonico”. A pronunciare queste parole a ilfattoquotidiano.it è Ernesto Caffo, il presidente dell’associazione che si è fatta conoscere per una linea di ascolto: nel 2025 ha gestito 181 casi di bullismo e 24 casi di cyberbullismo. Telefono azzurro da 38 anni è dalla parte dei bambini e dei ragazzi con i fatti. In queste ore, in occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, ha presentato i dati raccolti nell’ultimo anno. Le segnalazioni hanno riguardato prevalentemente attacchi legati alle caratteristiche fisiche, che rappresentano il 72,5% dei casi di bullismo e il 9% di quelli di cyberbullismo. Seguono le motivazioni di tipo culturale e quelle legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere (3,5% nei casi di bullismo e 1% nei casi di cyberbullismo). “Sono percentuali che non rispettano la realtà. Permane – dice Caffo – un fenomeno sommerso particolarmente rilevante. Dobbiamo facilitare sempre più i ragazzi che hanno bisogno di aiuto”.












