HomeModenaCronacaMazzetti, 102 anni: "Quel voto sofferto"Ottant’anni fa, racconta, in paese c’era molta tensione "I referenti dei partiti giravano casa per casa per convincerti".Il montesino Silvano MazzettiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNel dicembre prossimo compirà 102 anni, ma il montesino Silvano Mazzetti conserva una memoria incredibilmente lucida. Ricorda perfettamente il 2 giugno 1946, giorno in cui gli italiani furono chiamati a scegliere tra Repubblica e Monarchia e a eleggere la prima Assemblea Costituente. "Il seggio elettorale era a Ranocchio, oggi San Giacomo Maggiore", racconta Mazzetti. "In paese c’era molta tensione: i partiti politici erano agguerriti e i loro rappresentanti passavano di casa in casa per convincere la gente a votare per loro. C’erano la Democrazia Cristiana, i Comunisti, i Socialisti; ma anche l’Uomo qualunque e altri piccoli partiti.
La lotta divenne aspra e la paura della guerra appena conclusa, con la situazione che si era creata alla fine del conflitto, si sentiva ovunque". Mazzetti, tornato da poco da Follonica dove aveva trascorso parte del periodo della guerra, ricorda anche la violenza che aveva colpito la zona: "C’erano stati degli episodi tragici, con uccisioni di civili. Io decisi di votare Repubblica seguendo le idee di alcuni maggiorenti del paese. Il periodo era difficile e c’erano bulli in giro". A Montese e nelle frazioni circostanti gli elettori erano 4.090, di cui 2.072 uomini e 2.018 donne. L’esito del referendum fu netto: 2.074 voti per la Repubblica, 892 per la Monarchia, 453 schede bianche e 31 nulle. Le schede bianche testimoniano l’incertezza di una parte della popolazione in un periodo ancora segnato dalle difficoltà della guerra.











