HomeRiminiCronacaScatta il blocco della pesca: "Senza contributi non si lavora"Si fermano Rimini, Goro e Comacchio. "Il credito d’imposta per il gasolio che fine ha fatto?"Circa 25 pescherecci di Rimini rimarranno ormeggiati almeno fino a domenica. Poi i pescatori deciederanno se tornare in mare oppure noRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Andare avanti così è praticamente impossibile: Roma non ci ha erogato nemmeno i contributi per il fermo pesca 2024 e 2025". L’attacco parte da Rimini, dove Mauro Zangoli, presidente della Cooperativa lavoratori del mare, ha annunciato il blocco: circa 25 pescherecci resteranno ormeggiati fino a domenica. Poi, lunedì, si deciderà se tornare in mare. Il conto, per gli armatori, è pesante. Ogni barca aspetta dallo Stato tra i 13mila e i 42mila euro: dai 3mila ai 12mila per i fermi pesca, da sommare al credito d’imposta sul gasolio maturato negli ultimi tre mesi, da marzo a maggio, da 10mila fino a 30mila euro per i pescherecci più grandi. "Con questi prezzi non si lavora più per guadagnare, ma per coprire le spese e pagare i marinai", spiega Zangoli. Su ogni imbarcazione ci sono cinque o sei pescatori. Il carburante è la voce che ha fatto saltare i bilanci: da 60 centesimi al litro di inizio marzo a 1,20 euro. Risultato: uscite dimezzate, da quattro a due giorni a settimana.
Scatta il blocco della pesca: "Senza contributi non si lavora"
Si fermano Rimini, Goro e Comacchio. "Il credito d’imposta per il gasolio che fine ha fatto?"









