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I bacini dell’arsenale militare della Spezia (foto d’archivio)

La Spezia, 3 giugno 2026 – Per un anno e mezzo ha svolto il servizio di leva nella Marina Militare, alla Spezia, inquadrato come meccanico attrezzista all’interno delle officine dell’Arsenale militare della città. E in quel periodo ha cominciato a inalare quelle sostanze killer che, cinquanta anni dopo, hanno presentato il loro tragico conto, sotto forma di un mesotelioma pleurico diffuso che non ha lasciato scampo all’uomo, deceduto nel 2019.

L’ennesimo militare stroncato dall’amianto, quello ’certificato’ dal Tribunale di Lecce, che al termine di una lunga istruttoria ha condannato il ministero della Difesa a risarcire i famigliari il danno da perdita parentale, per un ammontare di poco inferiore ai 700mila euro.