Genova, 21 mag. (askanews) – “Dopo quattro anni dalla tragedia, la Corte di Appello di Genova ha rigettato l’appello che il Ministero della Difesa aveva fatto contro una sentenza del Tribunale di La Spezia che lo condannava al versamento di una cifra superiore ai 200 mila euro a titolo di risarcimento alla famiglia di un lavoratore morto nel 2022 per un mesotelioma pleurico provocato dal contatto con l’amianto sul luogo di lavoro”. Lo annuncia in una nota la Fnp Cisl La Spezia.

“L’uomo – prosegue la nota – era dipendente presso l’Arsenale della Marina Militare della Spezia, dove svolgeva mansioni diverse. Dopo 38 anni di lavoro presso l’Arsenale, ha iniziato a soffrire di problemi di salute che sono sfociati nella constatazione clinica del mesotelioma che lo ha portato al decesso. La vicenda è finita nelle aule di Tribunale e, dopo una lunga battaglia processuale, la Sezione Lavoro della Corte di Appello di Genova ha confermato la sentenza di risarcimento a favore della vedova e dei figli dell’uomo scomparso nel 2022”.

“Confermando la sentenza di primo grado – sottolinea la Fnp Cisl – sono state accolte le ragioni della difesa dei familiari curata dall’avvocato Cosimo Lovelli e respinte le richieste dell’Avvocatura dello Stato che, per conto del Ministero della Difesa, aveva chiesto la riduzione dei risarcimenti”. “Profonda soddisfazione” è stata espressa dalla Fnp Cisl di La Spezia ed in particolare del responsabile Antonio Montani, presso la quale il pensionato si era rivolto e che ha promosso l’azione legale.