HomeLegnanoPoliticaLegnano al ballottaggio: così gli apparentamenti trasformano la città in un laboratorio politico nazionaleL'alleanza fra il candidato del centrodestra Almici e la lista di Carolina Toia, votata dai sostenitori di Vannacci fa scuola e assieme alle altre è rivelatrice di spostamenti ineditiDal primo turno è uscito l’exploit di Fratelli d’Italia che è diventato il primo partito a Legnano In caduta libera invece la LegaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLegnano (Milano), 3 giugno 2026 – Laboratorio Legnano: la settimana che porta al ballottaggio tra il sindaco uscente Lorenzo Radice e Mario Almici conferma che la situazione generata in città dalle alleanze – prima e dopo il primo turno – ha assunto la forma di involontaria di prova generale per comprendere che risultato possano portare vicinanze su scala locale, al momento al di fuori dello scenario nazionale.

Aveva iniziato Lorenzo Radice, che aveva deciso di allargare il campo includendo nella propria coalizione che si sviluppa a partire dal Partito democratico una lista civica direttamente ispirata da Azione di Carlo Calenda. Paola Barbazza, capolista della lista Fare Centro con Radice era d’altronde la portavoce locale proprio di Azione e, dovendo guardare a dove allargare la proprio coalizione, Radice aveva deciso di spostare lo sguardo verso il centro.