HomeLegnanoPoliticaLegnano resta in attesa: sarà il ballottaggio a decretare chi governerà la Città del Carroccio fra Lorenzo Radice e Mario AlmiciRadice punta a un secondo mandato e raggiunge dopo 5 anni di amministrazione il 43,21%, il centrodestra con Almici arriva al 39,83%. Aghi della bilancia Carolina Toia (10,30%) e Federico Amadei col 6,65%Elezioni comunali 2026 a Legnano, sfida a quatto: Lorenzo Radice, Mario Almici, Carolina Toia e Federico AmadeiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLegnano (Milano) – Il 7 e 8 giugno i legnanesi torneranno alle urne per decidere il nuovo primo cittadino nel ballottaggio tra il candidato del centrosinistra e sindaco uscente, Lorenzo Radice, e Mario Almici, che aveva il sostegno del centrodestra unito. A differenza delle previsioni, però, sarà Almici a provare a rincorrere il sindaco uscente, che ha chiuso il primo turno al primo posto superando il 43% dei voti. Almici si attesta poco sotto il 40% delle preferenze, mentre fa bene Carolina Toia, alternativa al centrodestra tradizionale, che porta a casa oltre il 10% dei voti e delude la coalizione del Patto civico, che metteva insieme un ampio fronte che andava dal M5S ad Avs, a Rifondazione comunista e Osservatorio Civico: il candidato Federico Amadei non supera il 7%. È questo il verdetto edopo il primo turno delle elezioni amministrative che, purtroppo, anche questa volta hanno un solo vincitore già certificato, vale a dire l’astensionismo. Dalla tornata elettorale del 2020 a quella di quest’anno l’affluenza è calata ancora di 10 punti percentuali, attestandosi al 51,5%.