Legnano (Milano) – Mario Almici cerca la spalla di Carolina Toia e sceglie l’apparentamento per il ballottaggio: Lorenzo Radice tiene fede a quanto detto in campagna elettorale e continua invece con la squadra che l’ha condotto sino al primo turno di settimana scorsa. Dopo la scelta annunciata nei giorni scorsi da Almici e Toia che sanciva dell’apparentamento tra i due candidati del centrodestra, Radice ha sciolto le riserve nella giornata di oggi chiarendo la sua posizione e smentendo ogni possibilità di apparentamento con le liste che avevano sostenuto Federico Amadei al primo turno.“Gli altri fanno patti, noi preferiamo i fatti. È con i cittadini l'unico accordo che facciamo. Per questo andiamo avanti con la proposta che abbiamo fatto alla città”: è in estrema sintesi la scelta fatta dal sindaco uscente, che ha chiuso in vantaggio il primo turno con la coalizione di centrosinistra.

Cosa ha detto Radice

“Chi vorrà unirsi a noi, per portare ulteriore valore alla proposta per Legnano, sarà sempre benvenuto – spiega infatti Radice -.Il nostro obiettivo ora è continuare a trasformare le parole in fatti. La nostra proposta per Legnano è stata e sarà sempre per natura aperta e inclusiva: per questo non chiudiamo le porte a nessuno. Dal 10 giugno, chi vorrà ci troverà al lavoro e potrà entrare a far parte di una squadra al lavoro per trasformare le idee in azioni. Per noi la politica è questo: non parlare a vuoto ma far sì che le cose accadano, che le promesse siano mantenute. Per farlo servono visione e una squadra che sia compatta e coerente”.