Bologna, 3 giugno 2026 – “Collaborazione e corresponsabilità”. Sono queste le parole d’ordine che guideranno le modifiche del Regolamento di polizia urbana che Palazzo d’Accursio presenterà in Consiglio comunale, dopo i confronti con le associazioni di categoria. Nello specifico, gli aggiornamenti puntano a migliorare il decoro urbano e la cura della città, ma “niente cambierà sul tema, oggetto di polemiche in questi giorni, della pulizia dei muri da parte dei privati”. Parola dell’assessora Matilde Madrid, che analizza punto per punto i cambiamenti che verranno proposti all’amministrazione condivisa. La polizia locale infliggerà sanzioni più elevate a chi imbratta i muri
Partiamo dal principio: come nasce la volontà di cambiare il regolamento?
“Vogliamo fare alcune innovazioni per portare il regolamento al passo con i bisogni della città. Parliamo di un testo datato, che risale al 2011, che è stato modificato nel 2018. Su alcuni punti, dunque, necessita di aggiornamenti”.
Anche sul tema graffiti?
“No. Quella parte non cambierà, anche perché è regolamentata dal Codice civile, il quale dà a tutti i Comuni la linea da seguire: la manutenzione dei beni privati è in capo ai proprietari. Fa sorridere, dunque, quando sento dire che il Comune vuole scaricare sui privati queste spese: le risorse pubbliche si usano per i muri pubblici, mentre i proprietari in teoria si dovrebbero occupare di quelli privati. Noi da anni stiamo intervenendo anche sugli edifici privati, nel segno della collaborazione, ma nulla vieta al sindaco di intervenire con ordinanze specifiche riguardanti i grandi proprietari”.









