«Basta con lo stereotipo della Polizia locale che è quella che fa solo multe. Non è così. Noi siamo il cuore di questa città. Noi siamo quelli che salvano i gattini e che intervengono in un incidente mortale; siamo quelli che controllano il rispetto delle regole per garantire a tutti di poter vivere in tranquillità. Siamo donne e uomini, un intero corpo composto da persone che sono madri, padri, vicini di casa e siamo veramente sempre al fianco delle persone, dei baresi». L’assessora Carla Palone è seduta alla sua scrivania, mentre parla gli occhi le si illuminano di orgoglio, lo stesso orgoglio e consapevolezza che vedi nei gesti e sguardi degli uomini e donne che nel suo ruolo politico rappresenta ormai da due anni.
Tra i corridoi sui muri del comando a Japigia immagini della storia del corpo che ti guardano, testimoni sì del tempo che passa, ma anche di come le radici di questo corpo di polizia sia sempre stato tutt'uno con la città. Le parate non come sfoggio di potere, ma simbolo di esistenza. In un quadro appeso al muro le palette di segnalazione storiche, da quando si chiamavano ancora «vigili urbani» e poi «polizia municipale». «Dovremmo aggiungere quella di oggi con la scritta polizia locale» fanno notare all'assessora.









