Nel primo mese e mezzo di attività del progetto di ’Polizia di prossimità’ a Firenze sono stati effettuati 242 servizi nelle diverse aree più sensibili. Un intervento diffuso sul territorio che, secondo i dati diffusi dal Comune, ha permesso di identificare oltre 100 persone. Sul fronte delle attività di controllo, le forze impegnate hanno eseguito 20 denunce. Di queste, 14 riguardano violazioni della normativa sull’immigrazione, mentre le restanti sono relative a una serie di reati che spaziano dallo spaccio di stupefacenti al danneggiamento aggravato, passando per resistenza a pubblico ufficiale, furto e ricettazione. A queste si aggiungono 4 segnalazioni per possesso di sostanze stupefacenti, 17 sanzioni per ubriachezza in luogo pubblico e 19 ordini di allontanamento validi per 48 ore. Un quadro che, per l’amministrazione, evidenzia un’attività di controllo costante e capillare nelle zone più critiche. Particolare attenzione è stata riservata anche al contrasto al degrado urbano. In totale sono stati registrati 43 interventi, che hanno riguardato soprattutto lo sgombero di bivacchi, il contrasto a comportamenti ritenuti scorretti e le richieste di intervento ad Alia per operazioni di pulizia straordinaria. Tra le aree più attenzionate figurano i giardini di via Galliano, il giardino di piazza della Piccola e via Maragliano, indicati come punti sensibili nell’ambito del progetto di presidio territoriale.
Municipale nei quartieri. Stretta su degrado e spaccio. Sgombero nelle aree a rischio
Il bilancio di un mese e mezzo di attività: 242 controlli e 20 denunciati. Il Comune: "Faremo un ulteriore passo dotando gli agenti di strumenti efficaci". .








