Bologna, 1 giugno 2026 – Il Comune di Bologna continua la lotta al vandalismo grafico, seguendo la logica secondo cui “tutti dobbiamo contribuire di più al decoro urbano”. E per questo motivo, l’amministrazione chiama a raccolta, come già aveva provato a fare nel 2022, il mondo dei privati. Come? Sollecitare proprietari e amministratori dei numerosi edifici che si trovano sotto le Due Torri a pulire le loro facciate e vetrine imbrattate da graffiti, tag e scritte.

Il sindaco Lepore: “Spendiamo quasi 2 milioni di euro l’anno per pulire i muri”

A esprimere questa volontà è proprio il sindaco Matteo Lepore ai microfoni di Ètv in una puntata di ’Dedalus’: “Da quattro anni spendiamo quasi due milioni di euro l’anno per pulire i muri, anche dei privati”, scandisce il primo cittadino, puntualizzando: “Io credo che ci siano edifici privati che possono essere puliti anche dagli amministratori e dai proprietari. Ci sono grandi banche che stanno abbandonando le loro filiali, perché ormai queste spesso vanno on line – riflette –: quelle banche devono tenere le vetrine pulite. Io sto facendo anche ordinanze, perché è giusto che sia così”.

Si ragiona su una revisione del regolamento

A Palazzo d’Accursio si sta ragionando su una revisione del “nostro regolamento di Polizia urbana, che tiene insieme tutte le regole per il decoro urbano, lo spazio pubblico e il lavoro in strada. Nelle prossime settimane proporremo una modifica”.