Bologna, 10 giugno 2026 – “Potenziamo la tutela di portici e beni culturali” dai graffiti. Sono queste le parole della sottosegretaria alla Cultura, Lucia Borgonzoni, pronunciate a margine dell’incontro tenutosi oggi in Prefettura a Bologna, volto a definire strategie e azioni concrete per potenziare la salvaguardia del patrimonio culturale e l’applicazione della legge contro “gli eco vandali”.

Un passo in avanti per tenere alta l’attenzione sul contrasto al fenomeno dei graffiti e continuare così a puntare i riflettori sul decoro urbano, affinché la legge venga non solo maggiormente recepita, ma anche concretamente applicata sotto le Due Torri.

Le sanzioni per chi danneggia il patrimonio culturale

Al centro dell’attenzione c’è appunto la legge 6 del 22 gennaio 2024: un provvedimento, nato per contrastare le azioni dimostrative di gruppi come Extinction Rebellion e Ultima Generazione, che inasprisce le pene per chi distrugge, deturpa o imbratta beni culturali o siti paesaggistici.

Nel dettaglio, la norma introduce un "doppio binario”: alle sanzioni penali si affiancano pesanti multe amministrative gestite dai Prefetti, i cui proventi sono destinati direttamente al Ministero della Cultura per finanziare i necessari interventi di pulizia e ripristino dei monumenti sfregiati. Graffiti in centro storico a Bologna