In vista del recepimento della nuova lista Ue dei Paesi sicuri l'esecutivo studia un dl con le norme più urgenti sui migranti

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Il governo spinge sull’acceleratore sul dossier migranti. Secondo le ultime notizie sarebbe infatti pronto ad essere lanciato un nuovo decreto legge che riguarderà la gestione dei flussi migratori e che promette di essere ancor più incisivo di quanto già approntato nell’ultimo decreto sicurezza del Viminale. Tre i pilastri fondamentali attorno al quale è stato costruito: espulsioni rapide, blocco navale attivabile in diverse circostanze e controlli più agili alle frontiere. L’obiettivo è chiaro: da un lato lavorare sugli ingressi, dall’altro agire con velocità sui rimpatri.

D’altra parte, il momento in cui l’esecutivo dovrà recepire le nuove direttive europee in materia si avvicina: il 12 giugno infatti entreranno in vigore le regole del Patto di asilo e migrazione dell’Ue, contenente tra le altre cose la lista dei Paesi Terzi sicuri extra Unione. Un patto sollecitate, costruito e "ispirato" proprio dall’Italia, attraverso un tenace e costante lavoro politico e diplomatico svolto negli ultimi mesi all’interno dei consessi comunitari. Una lista che il governo nel documento in preparazione potrebbe persino ampliare, aggiungendo a quelle già previste dal testo europeo ulteriori Nazioni adatte allo scopo.