Opposizioni e Ong sul piede di guerra dopo il via libera del Consiglio dei ministri di ieri al ddl Migranti, con un giro di vite sulle espulsioni. "Abbiamo potuto mantenere un altro impegno che avevamo preso con i cittadini, cioè la possibilità, in caso di minaccia grave per l'ordine pubblico o la sicurezza nazionale come il rischio di terrorismo, ma anche una pressione migratoria eccezionale, di impedire l'attraversamento delle acque territoriali italiane e di condurre i migranti che sono a bordo di quelle imbarcazioni sottoposte all'interdizione anche in Paesi terzi. Un'opzione che è compatibile con le nuove regole europee, che tra l'altro l'Italia ha contribuito a definire", commenta la premier Giorgia Meloni. Che poi lancia un guanto di sfida alle opposizioni: "Ci appelliamo ora al Parlamento perché approvi velocemente queste norme e vediamo quante delle forze politiche che vengono in tv a dire che il Governo non fa abbastanza per la sicurezza saranno disposte anche a darci una mano per garantire quella sicurezza".
Blocco navale e nuove regole sui migranti: scacco matto a sinistra e Ong
Opposizioni e Ong sul piede di guerra dopo il via libera del Consiglio dei ministri di ieri al ddl Migranti, con un giro di vite sulle espulsioni. &qu...










