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Ultimo aggiornamento: 13:07
di Fiore Isabella
Il governo Meloni ha approvato in Consiglio dei ministri un nuovo disegno di legge composto da due parti: la prima parte recepisce le norme europee del Patto per la migrazione e l’asilo che entreranno in vigore a giugno; la seconda parte introduce una stretta su moltissime procedure di accoglienza. Si parla addirittura di blocco navale.
Nelle scorse settimane avevo già letto, con una certa apprensione, i dieci punti della petizione sulla “remigrazione”: “Per gli Stati di destinazione, l’immigrazione massiva genera problemi sociali, culturali ed economici e compromette la sovranità e l’identità nazionale. Per gli Stati di origine, l’emigrazione massiva impoverisce il patrimonio umano e culturale”. Ma quando mai?














