Recentemente è riemersa la problematica legata alla perdita di atmosfera da parte della Stazione Spaziale Internazionale e in particolare dal modulo russo PrK. Questo non farebbe che avvalorare la possibilità che la ISS possa finire la sua vita operativa in un periodo compreso tra il 2030 e il 2032. La NASA sta pensando a come poterla sostituire con le future stazioni spaziali commerciali come Vast (Haven-1 e Haven-2), Blue Origin (Orbital Reef), Axiom Space (Axiom Station), Max Space (Thunderbird Station) e Voyager Technologies (Starlab).

Nel corso dell'evento tenuto dall'agenzia spaziale statunitense nella seconda metà di marzo si era parlato della possibilità di lanciare un modulo realizzato dalla NASA che sarebbe servito come transizione tra la ISS e le stazioni spaziali commerciali così da provare i vari sottosistemi per poi separarsi e lasciarle orbitare liberamente nello Spazio.

Questa proposta non è stata accolta con favore dall'industria spaziale statunitense impegnata nel programma CLD (Commercial LEO Destinations) considerandola troppo vincolante rispetto ai progetti già in fase di realizzazione. Ora le cose potrebbero essere cambiate nuovamente, ascoltando proprio il parere dell'industria aerospaziale statunitense.