La Nasa ha disposto misure di sicurezza straordinarie e chiesto agli astronauti di prepararsi a un’eventuale evacuazione mentre sono in corso le operazioni di riparazione. Il problema, noto da anni, è tornato a destare preoccupazione per i possibili rischi legati all’invecchiamento della struttura orbitante

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Momenti di grande tensione sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss), dove una perdita d’aria proveniente da un modulo russo ha spinto la Nasa ad adottare misure straordinarie di sicurezza. L’agenzia spaziale americana ha infatti chiesto agli astronauti presenti a bordo di prepararsi a un’eventuale evacuazione d’emergenza mentre sono in corso delicati interventi di riparazione. La situazione riguarda il modulo di servizio russo Zvezda, una delle sezioni più importanti dell’avamposto orbitante, che da anni presenta problemi strutturali legati a piccole crepe e fuoriuscite d’aria.Gli astronauti trasferiti nella capsula DragonSecondo quanto riportato dai media internazionali, l’ordine di adottare una postura di massima sicurezza sarebbe arrivato dal centro di controllo della missione Nasa già nei giorni scorsi. I quattro astronauti della missione SpaceX Crew-12, attualmente presenti sulla stazione, sono stati invitati a raggiungere la navicella Crew Dragon attraccata alla Iss e a rimanervi durante le operazioni di riparazione. Tra loro figurano due astronauti statunitensi, un astronauta francese e un cosmonauta russo. Alla misura si è aggiunto anche l’invito a indossare le tute spaziali, una precauzione che consentirebbe all’equipaggio di affrontare un’eventuale evacuazione rapida qualora le condizioni dovessero peggiorare. A bordo della stazione si trova inoltre l’astronauta americano Chris Williams, anch’egli coinvolto nelle procedure di sicurezza predisposte dalla Nasa.Il problema delle perdite nel modulo ZvezdaA fare chiarezza sulla situazione è stata Bethany Stevens, portavoce della Nasa, che in una nota pubblicata su X ha spiegato: "Il tunnel di trasferimento del modulo di servizio Zvezda, noto come PrK, presenta da tempo crepe e perdite, che fino a oggi sono state arginate il più possibile da Roscosmos". La responsabile ha aggiunto: "A seguito di nuove fuoriuscite, Roscosmos ha deciso di procedere con un intervento di riparazione più esteso nella giornata di venerdì 5 giugno". Il tunnel PrK è un passaggio cilindrico pressurizzato situato nella parte posteriore del segmento russo della stazione. La sua funzione è collegare gli alloggi principali del modulo Zvezda con il portello di attracco utilizzato dalle navicelle cargo che riforniscono la Iss.Una criticità che dura da anniLe perdite non rappresentano una novità. I primi segnali del problema risalgono infatti al 2019, quando gli ingegneri individuarono una fuoriuscita d’aria proveniente proprio da questa sezione della stazione. Sebbene il modulo Zvezda sia arrivato nello spazio nel 2000, alcune componenti strutturali del tunnel interessato dal problema furono costruite addirittura negli anni Ottanta, molto prima del lancio della stazione. Negli anni Roscosmos, l’agenzia spaziale russa, ha effettuato numerosi interventi per contenere il fenomeno, ma le perdite non sono mai state completamente eliminate.La nuova fuga d’aria scoperta a maggioL’ultima perdita sarebbe stata rilevata il primo maggio. Secondo le informazioni diffuse dalla stampa internazionale, la falla consentirebbe la fuoriuscita nello spazio di circa una libbra d’aria al giorno, una quantità equivalente al peso di una pagnotta di pane. In passato la Nasa aveva spiegato che il modulo interessato veniva mantenuto a una pressione inferiore rispetto al resto della stazione e che poteva essere nuovamente pressurizzato quando necessario. Tuttavia, l’aggravarsi della situazione ha reso indispensabile un intervento più significativo.La Nasa: massima prudenza durante le riparazioniNella stessa comunicazione, Bethany Stevens ha sottolineato: "A titolo di massima precauzione, la Nasa ha ordinato ai quattro membri della missione SpaceX Crew-12 e all'astronauta americano Chris Williams di adottare misure di massima sicurezza all'interno della navicella Dragon per tutta la durata delle operazioni". La portavoce ha inoltre evidenziato la collaborazione in corso tra le varie agenzie spaziali coinvolte nel programma internazionale: "Continuiamo a collaborare con le nostre controparti russe e con il resto della comunità internazionale a supporto della Stazione Spaziale, al fine di giungere a una soluzione definitiva".